February 2010
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Scherzi della memoria
Nei mitici anni Quaranta, quando lavorava come imbottitore di sedie Biedermeier a Ubrecht, il mio conoscente Lester Burnhamm era famoso per avere una memoria davvero prodigiosa. Una sera, io e lui eravamo al Grillparzer, il disco pub dei boscaioli locali, e stavamo degustando non solo i pnudel di cervo, che sono i piatti tipici di quella zona, ma anche la novità di allora, e cioè l’osso buco...
Feb 18th
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Le luci della centrale elettrica
Poiché ieri sera non avevo nulla da fare, ma il mio intestino tenue mi consigliava di camminare un po’, sono andato a vedere le luci della centrale a turbogas. Nelle due ore trascorse ai piedi di quel monumento all’orrore ho passato in rassegna tutto ciò che di brutto la società industriale ci ha portato (le macchine parcheggiate male, le case popolari viste dai treni ad alta velocità,...
Feb 17th
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Maldicenze gratuite
Non avevo mai verificato di persona quel che da anni si mormora su questo ramo del Mustiger See, e cioè che mio cognato Georg Busnett sia uno scherzo di nostra Madre Natura, poiché dotato di una natica sola. Mio cognato Georg Busnett non mi è affatto simpatico, penso anzi che sia un essere umano propriamente cretino. E ogni occasione mi è buona per infliggergli male fisico e spirituale. Mi è parsa...
Feb 14th
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Le conseguenze dell'amore
Anche su questo ramo del Mustiger See tra due giorni si festeggerà San Valentino, la festa dell’amore. E io non conosco una storia più densa d’amore di quella della mia vicina di casa Franziska von Busen, che ora infatti ho tanta voglia di raccontare. La mia vicina di casa Franziska von Busen aveva sempre voluto avere un figlio. Il suo desiderio era così intenso che, dopo un solo tentativo nella...
Feb 11th
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Pensieri fraterni
Stamattina, mentre alla radio ascoltavo l’ultima puntata della biografia romanzata dell’illustre patriota locale Mimmo Mimmi, riflettevo sul fatto che la principale differenza tra me e mio fratello minore Hüber è che lui è giovane e io sono vecchio. Però, io sono giovane dentro, mentre lui dentro è vecchio. Quindi, il mio giovane dentro compensa il suo vecchio dentro. E il suo giovane fuori...
Feb 9th
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Mors certa hora incerta
Io non ho paura della morte. A differenza del mio buon amico nichilista Pippen Baud, ritengo infatti che la morte, per quanto indubbiamente una tragedia metaempirica, rappresenti anche e soprattutto un momento naturale e necessario, e mi dà sollievo il considerare che, poiché la coscienza del tempo continuo altro non è che una coscienza discontinua, l’istante inenarrabile e irripetibile della...
Feb 8th
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La gramigna
Un mattino all’ora del gallo, la mia buona amica Pipela Graff camminava lungo il sentiero che porta alla fabbrica di raggi di bicicletta Knapp quando, guardando tra i suoi passi, con grande sorpresa notò che stava calpestando un’incredibile distesa di gramigna. “Gott sei uns gnädig!” esclamò, colpita da quella scoperta, quindi s’accucciò per osservare...
Feb 6th
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Preferenze
Lo sanno tutti che mi piace baciare sulla bocca sia le donne che gli uomini. A me sembra una cosa bella. A ben vedere non c’è mica tanta differenza, poi. L’altro giorno però, il mio buon amico Caviezel Gnutt mi ha messo in allarme. Dice d’aver letto sulla gazzetta cittadina che quelli come me non son affatto ben visti dal governo, e che quelli come me si buscano un sacco di...
Feb 3rd
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La prima neve dell'anno
La prima volta che ho visto scender la neve dal cielo avevo sei mesi, e ricordo di aver chiesto a mio nonno Walter Tandaradei VI: “Nonno Walter Tandaradei VI, quale legge fisica è alla base della caduta di queste bizzarre scaglie che sono bianche più dei tuoi pochi capelli e sono fredde più del vento che s’infila sotto le braghe e sono bagnate più del naso di un gatto soriano?” ...
Feb 1st
January 2010
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La Festa dello Struzzo
Ogni anno, il 12 dicembre, da queste parti si festeggia la Festa dello Struzzo. Secondo la leggenda, la Festa dello Struzzo ebbe inizio il 12 dicembre del 1969, quando un vecchio pescatore di cui s’è perso il nome, arenatosi sulla riva destra del Mustiger See, alle 16.37 vide improvvisamente incresparsi l’acqua e i pesci salire in superficie e i cigni ignorarli, e sentì i passeri...
Jan 29th
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I miracoli dell'amore
Un giorno, mentre tranquillo meditavo sulla bizzarra profezia fatta da mio cognato Georg Busnett su una futura repubblica federale, ho incontrato una donna meravigliosa che cantava come se stesse scrivendo. Modulando una melodia, nell’aria formava parole. Ed erano grandi, piccole, nere, rosa, e pesanti, e leggere. A dir tutta la verità e nient’altro che la verità, alcune parole erano...
Jan 25th
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Scelte
Da sempre, lavorare nobilita l’uomo, e anche qualche donna. Eppure il mio buon amico Matheus von Pontz un giorno ha deciso che, piuttosto che fare altra fatica, sarebbe rimasto volentieri per sempre un plebeo. E così si è sdraiato sul suo letto d’ottone e mollemente si è abbandonato a quel suo improvviso far nulla. L’esperimento deve aver dato i frutti sperati, perché il...
Jan 21st
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Le elezioni
La prossima domenica ci saranno le elezioni, ma io non voterò. Conosco molto bene le conseguenze di un voto sbagliato. Ricordo infatti che tanti anni fa si decise di estendere il diritto di voto anche alle donne. Fu un gesto che sembrò a tutti molto liberale. Prese dal fervore democratico, le autorità lasciarono anche che una fornaia locale, tale Gisela Kohlen di 58 anni e 120 centimetri di...
Jan 21st
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Prime esperienze
Ieri il mio buon amico Viktor Petard mi ha confessato che, la prima volta che ha infilato il suo organo riproduttivo maschile in un buco, aveva 23 anni. E in fondo al buco c’era un grillo-talpa. // Ascolta il podcast di questo episodio     Consulta la fonoteca di Walter Tandaradei // Illustrazione di Davide Lippolis
Jan 19th
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La Parata dei doppi nomi di Ubrecht
Avendo trascorso tutta la vita dentro il tronco scavato di una vecchia quercia austriaca, il mio prozio da parte di madre Johann Berugnis non aveva mai sentito parlare della Parata dei doppi nomi di Ubrecht. La Parata dei doppi nomi si svolge ogni anno nel campo da pallalancia che il sindaco di Ubrecht ha fatto costruire alle pendici del monte Gruster dopo l’alluvione del ‘79. A...
Jan 17th
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Distanze
Per andare da casa mia al monolocale di mio cugino Stephan Inkofer (siamo cugini da parte di madre) ci vogliono sette minuti a piedi, o tre minuti in bicicletta. Però non ha molto senso andarci perché mio cugino Stephan Inkofer è morto nel 1823, e da allora nel suo monolocale è rimasta solo una raccolta economica dei versi politici di Walther Von der Vogelweide in medio-alto tedesco. E, forse,...
Jan 15th
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Il supermercato
Oggi io e il mio buon amico Willhelm Meister ci siamo finalmente decisi a provare il nuovo supermercato che hanno aperto a qualche isolato da qui. Lui abita al piano di sopra, io a quello di sotto. Ci parliamo dalla finestra, a volte. Al telefono, altre. Ma è lontano, ha sempre detto. Non così tanto se ci si va in macchina, ho sempre risposto. La diatriba è andata avanti qualche settimana finché...
Jan 10th
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Il topo
L’altra sera, mentre con mio zio Bauer tornavo dalla quintana, ho notato un grosso topo peloso che si dimenava sul marciapiede a pochi passi da me. Io non ho paura dei topi, penso anzi che siano creature gentili. Così gli ho chiesto, chinandomi verso di lui: Posso aiutarti? Il topo non ha risposto, ma ha seguitato a contrarsi e allungarsi e a dimenarsi e contorcersi lì sul marciapiede a...
Jan 9th